Il costante aumento della produzione di rifiuti urbani e le necessità dettate dal loro corretto smaltimento sono fenomeni che hanno raggiunto negli anni le dimensioni di un vero e proprio problema ambientale. Il fenomeno è strettamente connesso da una parte all’evoluzione del comportamento delle famiglie nei consumi, dall’altra alla generale insufficienza di strumenti adeguati per far fronte efficacemente allo smaltimento.
Nella provincia di Piacenza il problema ha rappresentato per anni una questione aperta. La quantità di rifiuti prodotti a livello provinciale è via via aumentata in modo considerevole: da meno di 100 mila tonnellate nel 1991 alle 124.356 tonnellate del 2004.
Le dimensioni che il problema ha assunto negli anni hanno spinto le amministrazioni locali ad adottare un sistema integrato per la gestione dei rifiuti in grado di coniugare efficacia ed efficienza, esigenze di sviluppo del territorio, disponibilità di risorse e tutela dell’ambiente.
Il Piano Provinciale di gestione dei rifiuti, approvato nel 1996, ha rappresentato il primo passo per l'elaborazione di una risposta strategica e globale al problema della gestione dei rifiuti. In linea con gli indirizzi dell’Unione Europea e con la normativa regionale, il Piano Provinciale, ha costituito infatti un modello di sistema integrato di interventi impostato su tre linee direttrici principali:
- riduzione della produzione dei rifiuti alla fonte;
- sviluppo ulteriore della raccolta differenziata e del riciclo dei materiali. Il risultato medio provinciale è del 35,2%, ma l’obiettivo, determinato dal nuovo Piano Provinciale che prevede tra l’altro il termovalorizzatore come unico polo di smaltimento, è raggiungere il 50% nel 2008;
- recupero energetico dal trattamento di rifiuti non riciclabili attraverso impianti tecnologicamente avanzati.
Tali premesse hanno portato le autorità locali a procedere sinergicamente lungo due direttrici parallele:
- promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione nei confronti dei cittadini, volte a ridurre la produzione di rifiuti e a favorirne la separazione per il riciclo;
- sviluppare risposte tecnologicamente efficaci per recuperare energia dai rifiuti non utilmente riciclabili.
Per portare a compimento il sistema integrato di gestione dei rifiuti, l’Amministrazione provinciale, in accordo con il Comune di Piacenza, ha provveduto alla realizzazione, nel territorio del Comune, di un impianto autorizzato con Determinazione n. 1290 del 30.05.2003 per lo smaltimento totale annuo di R.S.U. (rifiuti solidi urbani) e R.S. (rifiuti speciali) di 105.000 t e successivamente modificata con Determinazione n. 1450 del 19.07.2005 per uno smaltimento totale di R.S.U. e R.S. di 120.000 t.
In data 26/10/2007 Tecnoborgo ha ricevuto l’Autorizzazione Integrata Ambientale (AIA) con numero di determinazione 2104, nella quale è compresa anche l’autorizzazione allo smaltimento dei rifiuti, per un totale di 120.000 t annue.
In base alle linee del Piano Provinciale pertanto, a Piacenza si attuano due sistemi di raccolta “paralleli”: la raccolta differenziata dei rifiuti urbani (vetro, carta, plastica, lattine, rifiuti organici, legno e vegetali, indumenti usati, pile, farmaci scaduti, accumuli al piombo, pneumatici ingombranti) e la raccolta dei rimanenti rifiuti indifferenziati. Lo smaltimento dei rifiuti raccolti è organizzato secondo quattro linee di intervento: riciclo dei materiali provenienti da raccolta differenziata, compostaggio dei rifiuti organici e vegetali, corretto trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani pericolosi, valorizzazione energetica di tutti i rifiuti non altrimenti recuperabili.
RIFIUTI TRATTATI |
| Rifiuti |
C.E.R. |
Pericolosità |
2003 |
2004 |
2005 |
2006 |
2007 |
| RSU (Rifiuti Solidi Urbani) |
Rifiuti urbani non differenziati |
200301 |
non pericoloso |
96.084,617 |
95.138,718 |
96.285,323 |
98.823,37 |
99.044,710
|
Rifiuti dei mercati |
200302 |
non pericoloso |
Rifiuti urbani non differenziati altrimenti |
200399 |
non pericoloso |
Vaglio |
190801 |
non pericoloso |
Medicinali diversi da quelli di cui alla voce 200131 |
200132 |
non pericoloso |
Altri rifiuti non biodegradabili |
200203 |
non pericoloso |
Scarti di tessuti animali |
020203 |
non pericoloso |
| RSA (Rifiuti Speciali Assimilabili) |
Altri rifiuti (compresi materiali misti) prodotti dal trattamento meccanico dei rifiuti, diversi da quelli di cui alla voce 191211 |
191212 |
non pericoloso |
7.354,080 |
13.729,350 |
20.876,085 |
17.773,470 |
17.533,470 |
Imballaggi in plastica |
150102 |
non pericoloso |
Imballaggi in materiali misti |
150106 |
non pericoloso |
| ROT (Rifiuti Ospedalieri) |
Rifiuti che devono essere raccolti e smaltiti applicando precauzioni particolari per evitare infezioni |
180103 |
pericoloso |
483,100 |
750,065 |
1.035,221 |
956,625 |
1.129,289 |
| FANGHI BIOLOGICI |
Fanghi prodotti dal trattamento delle acque reflue urbane |
190805 |
non pericoloso |
1.038,711 |
1799,841 |
1803,360 |
2.442,627 |
2.130,300 |
| TOT. RIFIUTI TRATTATI |
104.960,508 |
111.417,974 |
119.999,989 |
119.996,095 |
119.999,991 |

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